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Che questo Governo non abbia tra le priorità la scuola lo si capisce anche da questo provvedimento, molti rimpinageranno molto presto i governi Renzi e Gentiloni.
Il governo Conte smantella Italiasicura/Scuole, la "Struttura di missione per la riqualificazione dell'edilizia scolastica" messa in piedi dal governo Renzi. Quella che dal 2014 ha consentito, con tutti i pregi e i difetti di una macchina complessa e farraginosa, di stanziare ben 10 miliardi di euro (più di quanto non sia stato fatto nei vent'anni precedenti) per la costruzione di nuove scuole, per la messa in sicurezza dei tantissimi plessi vecchi e non adeguati alle norme, per il controllo dei solai pericolanti e per l'adeguamento alle norme per la salvaguardia dell'ambiente rendendo gli edifici scolastici italiani un po' più "verdi". Quella, avviata quattro anni fa e tenuta in vita dal governo Gentiloni.. Quella che in meno di un quinquennio ha permesso oltre 2mila interventi in 15 regioni. Ma che adesso il governo Giallo-Verde ha deciso di mettere in soffitta, ridistribuendo probabilmente le competenze tra i soggetti che se ne occupavano prima della creazione di un osservatorio dedicato.
La notizia è sullo stesso sito dedicato agli interventi sull'edilizia scolastica. "Come già anticipato sui nostri canali social - si legge - il lavoro di ItaliaSicura/Scuole finisce qui: il governo in carica non ha rinnovato il mandato della Struttura di missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri". E la domanda sul futuro di tutti i finanziamenti ancora non spesi è d'obbligo: che fine faranno i 5 miliardi di euro stanziati ma ancora non spesi? E, soprattutto, come intenderà governare gli interventi sui 42mila plessi scolastici sparsi in ogni angolo del Paese il nuovo esecutivo? Perché il ruolo principale della Struttura vicinissima alla Presidenza del consiglio era proprio quella di coordinare gli interventi e i finanziamenti sugli edifici scolastici italiani. Evitando, come avveniva in passato, che della materia se ne occupassero diversi ministeri e che la mano destra non sapesse cosa faceva quella sinistra.
 
E' il pensiero di Matteo Renzi che con un post ha ricordato la creazione delle 'sue' Strutture di missione, una per l'edilizia scolastica, l'altra per il dissesto idrogeologico. "Unità di missione - dice - che hanno segnato una svolta", cancellate "con un blitz notturno dal governo Conte-Salvini". "Avevano una loro autonomia, una loro specifica attenzione. Quella fatta è una scelta del tutto legittima, anche se personalmente mi sembra un errore: azzerare le competenze per riportarle ai ministeri mi sembra un azzardo. Mi auguro che anche senza strutture dedicate il nuovo governo possa fare meglio di quanto abbiamo fatto noi, perché noi facciamo il tifo per l'Italia".

acchiappabufale

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