LOGO200

oggi è
350x350Luigi Marattin spiega, in maniera semplice, che l'avanzo primario da solo non basta a misurare la virtuosità dell'Italia.
 
I sostenitori (in buona o cattiva fede) che i problemi dell’Italia si risolvono quasi esclusivamente aumentando la spesa pubblica usano da diversi anni sempre lo stesso argomento per convincerci che hanno ragione: “in fondo l’Italia ha i conti a posto perché è in avanzo primario da 25 anni, ed è il più alto d’Europa”
 
Queste informazioni sono vere. Dal 1992 - parte un anno - l’Italia si trova in avanzo primario, che è molto consistente (il 2% del Pil, circa 34 miliardi).
 
Ma questo non significa che l’Italia sia più virtuosa di altri. Perché?
 
L’avanzo primario è la differenza tra quello che lo Stato incassa e quello che lo Stato spende, senza però considerare la spesa per interessi. In pratica, facendo un paragone con un bilancio familiare, è il risparmio mensile senza considerare la rata del mutuo.
 
Facciamo un esempio. Giovanni e Alberto guadagnano entrambi 2.000 euro netti al mese.
 
Giovanni spende 1.200 euro al mese per vestiti, alimenti, cene fuori, biglietti per lo stadio ecc. Riesce quindi a risparmiare 800 euro al mese.
 
Alberto invece spende 1900 euro al mese per le sue necessità, e ne risparmia quindi solo 100.
 
Se ci limitiamo a guardare il loro “avanzo primario” (cioè il senza considerare la rata del mutuo) diremmo che Giovanni (800 euro) è molto più virtuoso di Alberto (100 euro).
 
Però Giovanni ha una rata mensile del mutuo di 850 euro (perché ha un debito molto elevato sulle spalle) e Alberto solo di 50.
 
Quindi come d’incanto - appena iniziamo a guardare la situazione complessiva - capiamo che l’elevato risparmio di Giovanni (800 euro) non si realizza perché egli è particolarmente virtuoso, ma semplicemente perché ha un debito molto ampio, e deve pagare una rata del mutuo molto elevata; addirittura col suo “avanzo primario” non riesce neanche a coprire tutta la rata (800<850), e quindi deve ogni mese indebitarsi per altri 50 euro.
 
L’Italia sta esattamente nella posizione di Giovanni. Il suo elevato avanzo primario (2% del Pil) è tale perché abbiamo una “rata del mutuo” che è gigantesca (circa il doppio).
 
Le possibilità che questa argomentazione fallace (“siamo i più virtuosi d’Europa!”) sparisca dal dibattito pubblico (televisivo ma anche parlamentare) sono pari a zero, in una fogna quale è diventata la discussione pubblica in questo Paese.
 
Ma proviamoci lo stesso.

acchiappabufale

Seguici su Facebook

ora siamo :

Abbiamo 306 visitatori e nessun utente online