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oggi è
PAT RENZI 350x306In molti, tra giornalisti e militanti del Pd , mi chiedono spesso se abbia notizie dirette di Matteo Renzi. Alcuni lo fanno in buona fede e per affetto sincero, in quanto preoccupati e smarriti per questo lungo silenzio. Altri, per avere solo conferme del suo NON ritorno, che è il loro principale desiderio. Assolutamente in malafede, quindi. 
Bene. Ho scelto appositamente, in queste lunghe settimane, di non parlare di Matteo, nonostante mi manchi moltissimo, perché ho grande rispetto per la sua scelta di starsene in disparte, dopo lo choc del 4 marzo. E ancora di più per l’atto politico delle sue dimissioni. Le seconde, dopo quelle del 4 dicembre. Anche questa volta arrivate puntuali. Anzi, puntualmente coerenti.
Premesso che io e lui ci messaggiamo spesso, solo per il piacere di scriverci ( un po’ meno quando mi ha mandato i due pallini che la Fiorentina aveva rifilato alla Roma 😡), da buoni amici quali siamo sempre stati, e oggi lo percepisco sereno e positivo, ora, in tempi non sospetti, qualcosina la voglio dire sull’uomo Matteo Renzi e su quello che vedo (tras)formarsi di recente intorno a lui. 
Matteo non è quel mostro deformato dalla brama di potere che ci hanno dipinto in questi anni.
È sempre uguale a se stesso. Nel potere, come nella normalità. Nella buona, come nella cattiva sorte: energico, spiritoso, generoso. Spudorato, a volte. Ma autentico.
Non è provinciale, né superficiale. 
Matteo è un animo curioso, avido di conoscenza e di sapere, di formarsi ed informarsi. Di una cultura Smart e attuale, che non conosce pause. E se non sa qualcosa, te la chiede. Con grande naturalezza e umiltà. 
Matteo è un fuoriclasse della politica. Perdutamente innamorato della politica. E del suo Paese. Per il quale ha dato comunque tutto se stesso. Come solo una persona perdutamente innamorata può fare 
Come ne nascono di rado. Con una energia e una resistenza alla fatica inimmaginabili. Determinato e sempre preparato per ogni occasione. Uno che, in un dibattito televisivo, Travaglio Scanzi e Giannini se li mangia e se li digerisce tutti insieme. Già. 
Matteo non è esente da errori. Ne ha fatti e, forse, ne farà ancora. Ma continuerà anche a pagarli TUTTI in prima persona. A testa alta. 
Matteo non è privo di sentimenti. Tutt’altro. L’ ho visto emozionarsi per le piccole, come per le grandi cose. Che parli di scuola (la sua vera passione), di un ragazzo disabile, della sua Firenze o di Obama, la carica emotiva è sempre la stessa. Immutabile a se stessa. 
Vi racconto un aneddoto personale : quella fatidica notte delle elezioni, a spoglio avviato, mi arriva un suo messaggio : “Pat, dimmi che almeno tu ce la fai”.
Io ancora non ne ero certa, anche se il trend era positivo, ma per non dargli altri pesi addosso, gli ho subito risposto :
“Sembra di si”
E lui, che potete immaginare in quale stato d’animo fosse per la débâcle del pd , ha avuto parole bellissime per me.
“ Immagino la gioia, sono davvero felice per te .La tua è una vittoria straordinaria, Pat. E te la meriti tutta”.
Questa cosa mi ha commossa profondamente, perché mi ha ricordato quella mattina di fine gennaio in cui mi chiese di correre sul mio collegio, senza paracadute, e io per lo sconforto (dovete pensare che a Roma i collegi erano dati quasi tutti perdenti ), dapprima soppressi a fatica l’istinto di mandarlo a quel paese, poi presi coraggio e d’un fiato dissi “ok, ce la metterò tutta Matteo. E ti prometto che lo vinco ‘ sto collegio!” 
Ma lui, da quel giorno, non ha mai smesso di incoraggiarmi, anche decidendo di venire a fare un importante evento qui da me, all’Eur. 
Ora voi direte : “vabbè Pat! Non ti ha regalato nulla . Te la sei giocata da sola. Altri li ha sistemati sul proporzionale, tu te la sei rischiata... etc etc .. “
Forse.
Ma se lui in quei giorni di caos della compilazione delle liste, in cui tutti pretendevano tutto, non mi avesse dato questa occasione, difendendo dagli assalti alla carovana il mio collegio, io non avrei potuto metterci tutta me stessa, come ci ho messo, per vincerlo. 
A casa mia si chiama gratitudine.
E, invece, a proposito di lealtà... Diceva una bellissima canzone di Renato Zero: “quando vinci sono tutti lá . Si paga a caro prezzo ciò che credi sia lealtà...successo, sei falso pure tu..”
Ecco.
Intorno a Matteo Renzi, come già vidi dopo il referendum, vedo ora tanta ingratitudine... Troppi distinguo. Troppe titubanze a difenderlo.
Troppi giochi a smarcarsi e a correre lontano da lui. Anche chi, da lui, ha avuto tanto, troppo. 
Per carità, non mi scandalizzo di nulla. È la politica, bellezza ! È sempre successo. Da Giulio Cesare a Napoleone...
Però si fa presto a dire: ammazzate il tiranno ora che non è più “folgorante in solio “. Esiste una cosa che si chiama dignità. 
Io non sono così. Non sarò mai cosi. So chi sono e come sono arrivata dove sono arrivata. Con quale fatica, con quale impegno, con quale costanza. Lavorando a scuola e per il mio partito. Per i miei studenti e per le mie comunità. Senza mai mollare un attimo, senza mai trascurare il mio territorio, ma continuando a seminarlo giorno dopo giorno. Ho la mia storia personale e politica che parla per me e di cui vado orgogliosa. 
Vero.
Ma la mia storia politica, nella sua fase più difficile e dolorosa, sette anni fa incrociò quella di un giovane e bravo Sindaco di Firenze. E da lì ha ripreso quota. Oltreché la sua linfa vitale.
Io non sono grata a Matteo Renzi per avermi dato quello che mi sono guadagnata, soprattutto con le mie forze.
Gli sono grata per avermi dato la forza di andare avanti e l’entusiasmo di credere e combattere per un nuovo progetto politico, all’interno del mio partito.
Ho rispetto per chi lo ha sempre osteggiato, aperto visu.
Ho pena per chi sale e scende dal carro del vincitore, come un utente con l’autobus .
Ho orrore di chi “prende i soldi e scappa”.
Punto.
Credetemi. Sentiremo ancora parlare di Matteo Renzi...Non perché io sia a conoscenza di chissà quale piano. Per carità! Ma perché uno come lui è coevo ai suoi tempi. Tutto qui.
Con buona pace di chi gli ha già scritto epitaffi e intonato de profundis. 
Con buona pace della satira, che è disperata perché ha perso la sua musa ispiratrice o di Travaglio, che è tornato a parlar male di Berlusconi. 
Quanto a me, saprò distinguere e percorrere le mie future scelte politiche, anche sbagliando da sola. 
Ma se mi volete bene e tenete alla mia amicizia (on e offline), astenetevi dal parlar male con me di Matteo. 
Perché, per la stima, l’amore e il rispetto che nutro per lui, è come se lo faceste con me.
 
Ps invece, ai “detrattori da tastiera” dico : non affannatevi a segnalare a Travaglio questo post per la rubrica “Il lecchino d’oro”, dove peraltro sono già finita per aver difeso Meb. È troppo impegnato a tifare per un governo Pd - M5S , lui....Magari sotto l’egida di Matteo Renzi ...😊

Commenti   

Monica
# Monica 2018-04-20 00:54
Grazie, bella testimonianza e vera.
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Giuliana Murgia
# Giuliana Murgia 2018-04-19 11:36
Sottoscrivo. Stimo Matteo Renzi e ho fiducia in lui.
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