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Vi ricordate qualche giorno fa scrivemmo un articolo su Nettuno? (leggi l'articolo).Ci aveva attratto non tanto la questione del Comune a guida grillina, che seguiamo con interesse da tempo, ma diciamocelo, non è diversa per quantità di pasticci dalla maggior parte dei comuni a guida M5s. No, ci aveva sorpreso l'ampio articolo del quotidiano nazionale "Il Fatto" che si prendeva la briga di correre in soccorso del sindaco grillino, non spendendo una parola sulle anomalie che hanno accompagnato questa amministrazione sin dal primo giorno, ma addirittura pubblicando un dossier sul giornalista locale che aveva avuto l'ardire di fare alcune domande proprio su quelle anomalie. Giornalista tacciato di essere mafioso, di essere complice di poteri forti, toccati dal sindaco. Una montagna di balle, dalla A alla Z.

Ebbene, alcuni consiglieri dell'opposizione che vogliono vederci chiaro e da tempo chiedono lumi, chiarezza e documenti senza ottenere nulla, ieri sono passati alle maniere dure e finalmente hanno ottenuto qualche pezzo di carta. Ancora poco, ma quanto basta per provare che Agostino Gaeta, il giornalista di Nettuno, aveva visto giusto. E ancora una volta, Travaglio e il suo giornale non stanno dalla parte della legalità come vorrebbero far credere ai gonzi, ma in tutt'altra zona.

Leggete voi la dichiarazione dei Consiglieri di Nettuno:

Nella giornata odierna ci siamo recati presso l’UTC del Comune di Nettuno e superando l’incomprensibile ed ingiustificata resistenza frapposta dal dirigente ing. Saieva, ci è stato riconosciuto il diritto di visionare la pratica di richiesta di sanatoria edilizia oggetto di recenti notizie di cronaca e di interventi in consiglio comunale, intestata al signor Daniele Mancini vice sindaco della città.
La richiesta di concessione in sanatoria quindi esiste. Riguarda un immobile demolito e ricostruito senza le necessarie autorizzazioni, ed è formulata ai sensi dell’art. 36 della relativa normativa urbanistica.
Sull’area dove è stato edificato il manufatto,insisteva altra costruzione abusiva, poi demolita su ingiunzione delle autorità preposte. Tale costruzione non sembrerebbe risultare, stranamente, nell’atto di compravendita tra il precedente e l’attuale proprietario.
La concessione in sanatoria ad oggi non è ancora stata rilasciata in quanto mancante della documentazione integrativa richiesta dal Comune.
Domani ci recheremo presso gli uffici della Polizia Locale per acquisire ulteriori informazioni su eventuali accertamenti ed informative svolte dalle Autorità.
Ci siamo interessati della questione in quando né il sindaco, né il vice sindaco,nonché delegato alla Polizia Locale hanno ritenuto di fornire risposte, trasparenti ed esaurienti alle domande poste dai consiglieri comunali e riportate dalla stampa.
Sulla base di quanto emerso è significativo il fatto che il vice sindaco abbia omesso di rispondere e che il sindaco nel decreto di nomina dello stesso, non abbia citato la dichiarazione di legge sull’assenza di incompatibilità del vice sindaco a rivestire tale carica.
Riteniamo grave che proprio chi dichiara di improntare alla trasparenza il proprio agire politico si comporti invece usando bugie, omissioni, falsi e reticenze.
E’ evidente che oltre a denunciare pubblicamente tale comportamento contraddittorio e sprezzante interesseremo le Autorità competenti affinchè vengano accertate tutte le eventuali violazioni commesse, tra cui spicca, sul piano amministrativo, la evidente posizione di incompatibilità.
I consiglieri comunali
Carlo Eufemi,
Maria Antonietta Caponi,
Giacomo Menghini

acchiappabufale

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