finta etica grillina

Qual'è il rapporto tra il Movimento 5S e i Sindaci? quelli indagati, quelli contestati, quelli tollerati.

E infine la differenza di comportamento con un grande partito. Analizziamolo in breve.

Abbiamo visto casi eclatanti di Sindaci M5s a cui i media hanno dovuto per forza dedicare le prime pagine anche se per brevissimo tempo, ma ci sono casi minori di cui non si è parlato, ma comunque di tutti indistintamente non si parla più. Non ci interessano i casi giudiziari, quelli li lasciamo a Travaglio, ci interessa il fattore politico, soprattutto quando si parla di un movimento che deve la sua fortuna a due paroline magiche come Onestà e trasparenza.

I casi di cui si è discusso a livello nazionale sono sostanzialmente due: Pizzarotti e Nogarin, rispettivamente sindaci di Parma e Livorno, prima di Roma e Torino le maggiori città governate dai  5S.

E questi due possiamo tranquillamente definirli capofila di due modi diversi di agire del potentato Grillino.

Pizzarotti capeggia la schiera dei sospesi ed espulsi, Nogarin quella dei tollerati e difesi ad ogni costo.

GLI ERETICI

pizzarottiFEDERICO PIZZAROTTI

Malvisto dai vertici da sempre, perché troppo autonomo, poco obbediente ai dictat della direzione della Casaleggio. Riceve un avviso di garanzia, uno di quelli che la maggior parte dei Sindaci Italiani colleziona e che normalmente finiscono nel nulla. Uno di quei tanti ricevuti da sindaci Pd che hanno fatto la fortuna dei grillini. Pizzarotti viene sospeso dal Movimento. Per il resto non cambia nulla.

 

rosa capuozzoROSA CAPUOZZO

A differenza di altri, la Capuozzo sindaco di Quarto (NA)  è finita sui tg nazionali, semplicemente perché il problema non era di certo per errori nella trascrizione di un atto, ma bensì per MAFIA. La Capuozzo fu immediatamente espulsa per non aver riferito il fatto. In realtà lei dimostrò di aver parlato con gli alti vertici del Movimento.

Quale la conseguenza per questa espulsione? zero. La Capuozzo è Sindaco, la Giunta è viva ed è sostenuta dai Consiglieri Grillini.

 

Domenico MessineseDOMENICO MESSINESE

Nessuna indagine giudiziaria, ma tante polemiche, accuse locali, scandaletti. Il Sindaco di Gela è stato espulso anche lui dal Movimento. Nonostante l'esigua maggioranza di 5 Consiglieri (per via della legge regionale) Messinese governa tranquillo il Comune Siciliano.

 

MARCO FABBRIMARCO FABBRI

Sindaco di Comacchio, espulso dal Movimento per essersi candidato alle Provinciali. Grave violazione delle regole del regno di Beppe.Governa felicemente il Comune appoggiato dai Consiglieri eletti  5stelle.

 

I FEDELI

NOGARIN INDAGATOFILIPPO NOGARIN

È il Sindaco di Livorno a capeggiare la schiera dei tollerati. Plurindagato anche per questioni di una certa gravità, come la bancarotta fraudolenta, riscuote fiducia piena da parte delle alte sfere.  Ha perso piuttosto qualche pezzo di giunta, ma tutto è tollerato. E naturalmente continua il proprio lavoro con il pieno appoggio del Consiglio.

patrizio cinquePATRIZIO CINQUE

Il Sindaco di Bagheria, è oggetto di una serie di scandali, di malumore diffuso nella città, è stato denunciato per minacce violente, è invischiato in una  storia di abusivismo piuttosto grave, lui, la sua famiglia, un suo assessore. Non ha trasgredito alcuna regola del Regno, solo quelle Italiane, quindi ha piena fiducia da parte del Movimento. E governa tranquillo.

 

federico piccittoFEDERICO PICCITTO

Il Sindaco di Ragusa diventa protagonista di una serie di episodi di dubbia moralità, i militanti locali ne chiedono l'immediata espulsione dimostrando in questo caso la violazione delle regole base del movimento. Tutto tace, gode della fiducia dal trono, governa tranquillo

 

mario pudduMARIO PUDDU

Indagato per abuso d'ufficio, per conflitto di interessi, ripreso dalla Corte dei Conti per irregolarità.

Il Sindaco di Assemini (Sardegna) non è mai stato sospeso dal Movimento, anzi va notato che sono state espulse le tre consigliere comunali che ne avevano chiesto la sospensione.

Infine potremmo parlare di Fabio Fucci, oggetto anche lui oggetto di un avviso di garanzia, oggetto di vari episodi poco chiari negli appalti, oggetto di un richiamo da parte dell'anticorruzione, e infine proprio di questi giorni la notizia che lo vede perdente in un ricorso al Tar, che mette in pessima luce, lui, la Giunta e accusa senza mezzi termini il conflitto di interessi per il Capogruppo e un altro Consigliere Grillino. In questo caso il Sindaco è anche accusato di aver bruciato 82.000 euro in parcelle dei legali.

Ecco, Fucci non solo è difeso dalle alte sfere, ma molto spesso portato come modello, esempio di buongoverno da parte dei membri del Direttorio.

RIASSUMENDO

Ce ne sarebbero altri, ma questi esempi dovrebbero bastare a fare una riflessione. La questione è semplice, siamo andati ad esaminare i comuni guidati dai 5S prima dell'ultima tornata elettorale. Va da sé che in un modo o nell'altro tutti abbiano qualche problema. Ma qual è l'atteggiamento del Movimento verso Sindaci discussi o indagati? Semplicemente non esiste. O tolleranza assoluta verso problemi che se avessero per soggetto altri partiti (soprattutto uno) sarebbero a tolleranza zero. O solo facciata, solo teatro. Ovvero, sospensioni ed espulsioni sono dovute puramente a questioni di regole interne, ma assolutamente mai politiche. Ma cosa cambia per i cittadini se un amministratore preso con le mani nella marmellata viene espulso dal Movimento?

ASSOLUTAMENTE NIENTE!

Perché continuerà ad amministrare il Comune appoggiato dai Consiglieri Grillini. Ovvero una semplice presa per i fondelli. C'è anche di peggio, abbiamo notato un caso, dove nel sito del comune un intero gruppo di consiglieri non si chiama più M5S ma Ex M5S. Ecco, forse in questo caso si supera il limite nel disprezzo del voto dei cittadini.

 

A questo punto vi chiederete, perché, gli altri che fanno? e allora andiamo ad analizzare il caso più eclatante, un esempio che dovrebbe bastare per tutti:

ignazio marinoIGNAZIO MARINO

Eletto Sindaco di Roma nel 2013, è già oggetto di polemiche dai primi passi. Molti cittadini si chiedono se per caso non abbia troppa fretta nel mettere in azione alcuni giusti provvedimenti prima di averne organizzato le conseguenze. Lo vediamo con la chiusura dei Fori e poi con la chiusura di Malagrotta. Correva l'anno 2014 quando l'indice di gradimento del Sindaco tra i cittadini romani scendeva vorticosamente verso il basso. All'apice di questa discesa, scoppia Mafia Capitale, questione di cui Marino non è nemmeno sfiorato dalle inchieste. Però indubbiamente il sapere che tutto quel pasticcio accadeva sotto la sua quantomeno distratta guida, fa dire a molti nel partito che forse sarebbe il caso di farsi da parte.

Siamo nel 2015 quando a tutti i precedenti si aggiungono scandaletti personali, i misteri degli scontrini, la sua scomparsa dalla città durante episodi eclatanti. A un certo punto quando l'indice di un Sindaco eletto con il 64% era arrivato al 7%, si ritiene che la misura sia colma e si chiede ufficialmente che si dimetta.

Marino dà le dimissioni, ma non si da per vinto. E infatti prima della scadenza le ritira. A quel punto il Partito attraverso i Consiglieri, decide per un gesto estremo. I Consiglieri si dimettono, Il Consiglio decade.

Il succo del raccontino: può succedere a tutti di sbagliare un candidato. C'è chi ne sbaglia 1 su mille, c'è chi ne sbaglia 10 su 14. Però la serietà di un partito sta nel porre rimedio, e il rimedio è troncare la vita di una giunta a cui si è dato vita per errore. Non espellere dal movimento un sindaco. Se il Movimento attraverso i suoi stupendi mezzi ineccepibili inossidabili inattaccabili elegge qualche mafioso, deve fare in modo che i cittadini non debbano sorbirsi il mafioso. Dell'espulsione se ne fanno un baffo.